Queste considerazioni sugli inquinanti e i cinque impedimenti vanno a descrivere i fattori di blocco nella nostra pratica spirituale e più in generale nella nostra vita.

Nel contesto del Dharma, gli inquinanti rappresentano ostacoli che possono offuscare la mente e la nostra comprensione. Allo stesso modo, i cinque impedimenti sono sfide che possono disturbare la nostra meditazione e il nostro cammino verso l’illuminazione.

Gli inquinanti

«Inquinanti» è il termine con cui traduciamo il termine pāli «kilesa» e quello sanscrito «kleśa» Sono gli stati mentali non salutari che offuscano la mente e si manifestano nelle azioni non salutari Questi sono definiti in diverse liste.
La più semplice è quella dei tre veleni di:

  1. ignoranza,
  2. attaccamento (desiderio) e
  3. avversione (collera)

L’ignoranza è sempre presente in qualsiasi stato mentale ed azione non salutare, ovvero che ci allontana dalla liberazione. Esistono altre formulazioni di questa lista, che vanno a dettagliare i tre elementi basilari. Una più completa si trova nella sezione dell’Abhidhamma del Canone pāli:

Esiste un elenco di dieci kilesa:

  1. Avidità (lobha)
  2. Odio (dosa)
  3. Delusione (moha)
  4. Presunzione (mana)
  5. Visioni errate (micchāditthi)
  6. Dubbio (vicikicchā)
  7. Torpore (thīnaṃ)
  8. Irrequietezza (uddhaccaṃ)
  9. Sfacciataggine (ahirikaṃ)
  10. Imprudenza (anottappaṃ)

Gli insegnamenti del Buddha sugli inquinanti

Vi è una sezione completa del Samyutta Nikaya relativa

«A Savatthi. “Monaci, ogni desiderio e passione in relazione all’occhio è una contaminazione della mente. Ogni desiderio e passione in relazione all’orecchio… al naso… alla lingua… al corpo… all’intelletto è una contaminazione della mente. Quando, rispetto a queste sei basi, si abbandonano le contaminazioni della mente, allora la mente è incline alla rinuncia. La mente elevata dalla rinuncia si sente malleabile conoscendo direttamente quelle qualità che meritano di essere realizzate.»

Cakkhusutta, “L’occhio”, SN 27.1

Nei sutta successivi di questa sezione sugli inquinanti il testo si ripete con forma (rupa), coscienza (viññana), contatto (phassa), sensazione (vedana), percezione (sañña), volizioni (cetana), brama (tahna),  elementi (dhatu), aggregati (khandha).

I Cinque Impedimenti

I kilesa sono collegati anche ai cinque impedimenti, pañcanīvaraṇāni, ovvero ciò che ci impedisce o rallenta in particolare la pratica spirituale e più in generale la nostra vita.

  • Desiderio Sensoriale (Kāmacchanda): Questo impedimento riguarda il desiderio insaziabile per le esperienze sensoriali. Come gli inquinanti nell’ambiente, il desiderio può trattenere la nostra mente e impedirci di vedere la realtà così com’è.
  • Aversione (Vyāpāda): L’avversione è la repulsione verso esperienze spiacevoli. Quando siamo avversi, creiamo una barriera tra noi e gli altri esseri. La pratica del Dharma ci aiuta a superare questa avversione.
  • Sonno e Torpore (Thīna-Middha): Questo impedimento è come la sonnolenza che offusca la mente durante la meditazione. La consapevolezza ci sveglia dal torpore e ci aiuta a rimanere presenti.
  • Agitazione e Preoccupazione (Uddhacca-Kukkucca): L’agitazione mentale e l’ansia ci allontanano dalla pace interiore. La meditazione ci aiuta a coltivare la calma.
  • Scetticismo (Vicikicchā): Lo scetticismo riguarda il dubbio sulla via del Dharma. La fiducia e l’indagine profonda ci aiutano a superare questo impedimento.

Vi è un libro eccezionale su questa tematica di Ajahn Thiradammo, disponibile in lingua inglese sul sito della tradizione Theravada della Foresta, ForestSangha.org . In questo libro, per ognuno degli impedimenti se ne analizzano le cause, la cessazione, le pratiche meditative appropriate per distaccarcene. Vi è anche una sezione iniziale sulle condizioni a supporto dell’abbandono dei cinque impedimenti, che riassumiamo qui brevemente.

  • Generosità (dāna)
  • Moralità / cinque precetti
  • I rifugi nel Buddha/Dhamma/Sangha
  • Meditazione
  • Meditazione di mettā
  • Attenzione appropriata (yoniso manasikara)
  • Conoscenza degli insegnamenti del Buddha
  • I sette fattori di illuminazione: consapevolezza, investigazione, energia, gioia, rilassamento, concentrazione, equanimità.
  • Comprendere le disposizioni della mente
  • Fiducia/Fede
  • Pazienza
  • Umorismo

Nell’audio vengono discussi.

Le pratiche adatte ai cinque impedimenti

Vi sono pratiche che vengono suggerite per contrastare e abbandonare i cinque impedimenti.

  • Desideri sensuali: la meditazione asubha sul cadavere e la morte
  • Malevolenza: la meditazione di gentilezza amorevole e più in generale quelle sugli stati sublimi quali compassione, gioia condivisa ed equanimità.
  • Pigrizia e torpore: sviluppo dell’energia, anche attraverso l’urgenza (samvega) che arriva dalla meditazione asubha sul cadavere e la morte
  • Irriquietezza e agitazione: meditazione sulle sensazioni, meditazioni di concentrazione (samatha) come quelle sul respiro.
  • Dubbio: sviluppo dalla conoscenza (pañña), meditazione sulle sensazioni, vipassana.

Buon ascolto!

REFERENZE

Considerazioni sulla coproduzione condizionata, esposizione di Sirimedho Stefano De Luca registrata nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il 9 febbraio 2024.

Sugli inquinanti, si potranno leggere i sutta in italiano sul sito Canonepali.net SN 27.1-10: Uppakilesa Samyutta – Veleni o in inglese e pāli su Suttacentral.net .

Il libro di Ajahn Thiradammo, Working with the Five Hindrances, è disponibile gratuitamente su ForestSangha.org

Prima del commento c’è stata una Meditazione Satipatthana sui Cinque Impedimenti

Foto di copertina di Foto di mitchell nijman, presa a Seul, Corea del Nord