Continuiamo a esplorare gli elementi basilari dell’insegnamento del Buddha. Dopo aver investigato gli inquinanti e i cinque impedimenti andiamo a vedere i fattori che ne sono la compensazione, i sette fattori di risveglio, in lingua pāli chiamati Bojjhaṅga.

sette fattori di risveglio sono le capacità mentali che ci aiutano a coltivare una mente calma, chiara e compassionevole, e a riconoscere la vera natura dei fenomeni, impermanenti, insoddisfacenti e privi di un sé separato. Essi sono:

  • Consapevolezza (sati): la capacità di essere presenti a ciò che accade dentro e fuori di noi, senza giudizio o distrazione.
  • Investigazione dei fenomeni (dhamma-vicaya): la capacità di esaminare con curiosità e saggezza i fenomeni che sorgono nella nostra esperienza, sia interni che esterni, per comprenderne le cause e le condizioni.
  • Energia (viriya): la capacità di applicare lo sforzo giusto nella pratica, evitando la pigrizia e l’agitazione, sostenendo la pratica.
  • Gioia (piti): la capacità di provare piacere e apprezzamento senza che sia associato ad un oggetto di desiderio.
  • Tranquillità (passaddhi): la capacità di rilassare il corpo e la mente, liberandoli dalle tensioni e dalle turbolenze emotive.
  • Concentrazione (samadhi): la capacità di focalizzare la mente su un oggetto di meditazione, come ad esempio il respiro , e di mantenerla stabile e unita.
  • Equanimità (upekkha): la capacità di accettare con serenità e distacco i fenomeni che sorgono e cessano nella nostra esperienza, senza attaccamento o avversione, e di mantenere una visione equilibrata e imparziale.

La relazione con i cinque impedimenti

Che siano fattori di abbandono degli impedimenti il Buddha ce lo dice nell’importante sutta Samaññaphala Sutta, I frutti della vita complativa (DN 2)

Quando vede che questi cinque ostacoli sono stati abbandonati dentro di sé, sorge la gioia. Quando è rallegrato, sorge l’estasi. Quando la sua mente è piena di estasi, il suo corpo diventa tranquillo; tranquillo nel corpo, prova la felicità; essendo felice, la sua mente diventa concentrata

Sāmaññaphalasuttaṃ (DN 2 Samaññaphala Sutta: I frutti della vita contemplativa, trad. Bhikkhu Bodhi

Si possono usare i sette fattori di illuminazione nel modo qui riportato:

Bilanciamento tra fattori di illuminazione e i cinque impedimenti

Gioia/estasi (pīti)

Investigazione (dhamma vicaya)

Energia (viriya)

da usare quando si sperimenta il torpore e la sonnolenza (thīna-middha), per ritrovare la consapevolezza

Mindfulness (sati)

il fattore di bilanciamento

Rilassamento (passaddhi)

Concentrazione (samādhi)

Equanimità (upekkha)

da usare quando si presenta irrequietezza e preoccupazione (uddhacca-kukkucca), per ritrovare la consapevolezza

Gli insegnamenti del Buddha

SN 46.5: Bhikkhu Sutta – Un monaco

A Sāvatthī.
Un monaco si avvicinò al Buddha… e chiese: “Signore, si parla dei ‘fattori del risveglio’. Come sono definiti i fattori del risveglio?”
“Monaco, si chiamano fattori del risveglio perché conducono al risveglio.
Un monaco sviluppa il fattore del risveglio della presenza mentale, dell’investigazione del Dhamma, dell’energia, dell’estasi, della tranquillità, della concentrazione e dell’equanimità, che si basano sull’isolamento, sulla dissolvenza e sulla cessazione e maturano nell’abbandono. Sviluppando i sette fattori del risveglio, la mente si libera dagli ostacoli della sensualità, del desiderio di rinascere e dell’ignoranza. Così libero, sa di essere liberato. Egli comprende: ‘La rinascita è finita, il viaggio spirituale è stato completato, ciò che doveva essere fatto è stato fatto, non ci saranno future esistenze.’ Si chiamano fattori del risveglio perché conducono al risveglio.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

SN 54.2: Bojjhaṅga Sutta – Fattori del risveglio

“Monaci, quando la consapevolezza del respiro è sviluppata e coltivata è molto fruttuosa e benefica. E come si sviluppa e si coltiva la consapevolezza del respiro per essere molto fruttuosa e benefica? È quando un monaco sviluppa la consapevolezza del respiro insieme ai fattori del risveglio della presenza mentale, dell’investigazione del Dhamma, dell’energia, dell’estasi, della tranquillità, della concentrazione e dell’equanimità, che si basano sull’isolamento, sulla dissolvenza e sulla cessazione e maturano nell’abbandono. La consapevolezza del respiro, se sviluppata e coltivata in questo modo, è molto fruttuosa e benefica.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

REFERENZE

Considerazioni sui sette fattori di risveglio, esposizione di Sirimedho Stefano De Luca registrata nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il 23 febbraio 2024.

Prima del commento c’è stata una Meditazione satipatthana sui sette fattori di risveglio: