La Meditazione di Metta sui Genitori ci invita a coltivare l’amore compassionevole e la gentilezza amorevole verso i nostri genitori e verso noi stessi.

Nella frenesia della vita quotidiana, spesso trascuriamo l’importanza di esprimere gratitudine e affetto ai nostri genitori. Questa meditazione ci offre un momento di riflessione profonda, in cui possiamo connetterci con il cuore aperto e riconoscere il loro ruolo fondamentale nelle nostre vite, anche in presenza di difficoltà e problemi.

La Meditazione di Metta sui Genitori è un percorso di compassione e consapevolezza. Iniziamo visualizzando davanti a noi una persona o un essere che ci è particolarmente caro. Può essere un amico, un animale o persino un Buddha. Contempliamo gli aspetti nutrienti che abbiamo ricevuto da quella persona, aprendo il cuore a questa connessione.

Poi contempliamo i possibili aspetti difficili che abbiamo avuto con quella persona, riconoscendo la comune origine, la comune difficoltà nell’agire, la difficoltà di essere consapevoli. Inviamo quindi dal nostro cuore gentilezza, generosità e accettazione, riconoscendo la sostanziale non differenza tra noi e quella persona, bilanciando tutti gli aspetti.

Successivamente, rivolgiamo la nostra attenzione ai nostri genitori. Li vediamo con occhi amorevoli, riconoscendo gli aspetti positivi che hanno contribuito alla nostra crescita. Forse ci hanno dato amore, saggezza o semplicemente il dono della vita. Questi aspetti nutrienti diventano il fondamento della nostra pratica, aprendo il nostro cuore al riconoscimento della gentilezza, dell’accudimento, della generosità.

Tuttavia, non possiamo ignorare gli aspetti difficili. Ognuno di noi ha avuto momenti di tensione, incomprensione o conflitto con i propri genitori, più o meno importanti. Visualizziamo anche questi aspetti, riconoscendo la comune umanità. I nostri genitori, come noi, sono esseri imperfetti che agiscono con le risorse e le limitazioni che hanno, riconoscendo la comune umanità, la comune difficoltà nell’agire, la difficoltà di essere consapevoli..

Con gentilezza e accettazione, inviamo dal nostro cuore gentilezza ai nostri genitori. Utilizziamo frasi come: “Che tu sia felice. Che tu sia libero da sofferenza. Che tu sia in pace.” Questo atto di metta (gentilezza amorevole) ci aiuta a superare le inevitabili difficoltà che possono essere sorte con i nostri genitori.

La meditazione può essere impegnativa, ma avviciniamola con cura e progressione. È uno strumento per appianare conflitti, per guarire relazioni e per coltivare l’amore e la comprensione.

Che possa portare beneficio a voi e ai vostri genitori, che siano vivi o defunti.

Buona pratica!

REFERENZE

Meditazione di metta sui genitori registrata nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta da  Sirimedho Stefano De Luca  il 1° marzo 2024.

Dopo la meditazione ci sono state delle Riflessioni sul passato e il karma, che riprendono lo stesso tema:

Foto di copertina di Klara Kulikova