La Meditazione Satipatthana sugli elementi di terra, acqua, fuoco e vento è la seconda di una serie di meditazioni basate sul Satipatthana Sutta, “I Quattro Fondamenti della Consapevolezza”, il sutta più completo rispetto alle tecniche di meditazione insegnate dal Buddha. Questa ne è la descrizione originale:

“Come se un abile macellaio o il suo apprendista, dopo aver macellato una mucca, la dividesse a pezzi, così il monaco contempla il proprio stesso corpo in termini di elementi: ‘in questo corpo c’è l’elemento terra, l’elemento acqua, l’elemento fuoco e l’elemento aria.”

Mahasatipatthana sutta, DN 22

Questa meditazione fa parte del gruppo delle meditazioni sul corpo, osservando come il corpo sia composto dai quattro elementi di terra, acqua, fuoco e vento. Ci permette di entrare in contatto con il nostro corpo e di sviluppare una qualità di non attaccamento ad esso. Al tempo stesso, riempire di consapevolezza il corpo e la mente e aprirci all’investigazione aperta, al vipassana, osservando ogni sensazione che ci proviene dai sensi e dalla mente.

È una meditazione profonda, da approfondire praticandola numerose volte.

Meditazione Satipatthana sui quattro elementi

  1. Dopo aver preso una posizione comoda, con la schiena eretta, possiamo osservare brevemente come stanno il corpo e la mente in questo momento, e possiamo portare alla mente l’intenzione per cui stiamo meditatando
  2. Facciamo una scansione lenta del corpo, dalla cima della testa alla pianta dei piedi, osservando l’elemento terra, la stabilità, la solidità. Potrà essere più facile trovare questo elemento nelle parti dure, come le ossa, ma tutte le parti del corpo sono composte da terra.
    Al termine osserviamo come l’elemento terra all’interno del corpo sia lo stesso elemento terra all’esterno del corpo, nella natura. Non possiamo possedere o controllare l’elemento terra. Possiamo correttamente vederlo come: Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio sé. L’elemento terra è vuoto, vuoto di un sé.
  3. Continuiamo con la scansione dai piedi fino alla testa osservando l’elemento acqua, la coesione, l’umidità.
    Al termine osserviamo come l’elemento acqua all’interno del corpo sia lo stesso elemento acqua all’esterno del corpo, nella natura. Non possiamo possedere o controllare l’elemento acqua. Possiamo correttamente vederlo come: Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio sé. L’elemento acqua è vuoto, vuoto di un sé.
  4. Continuiamo con la scansione del corpo, dalla testa ai piedi, osservando l’elemento fuoco, il calore, la temperatura.
    Al termine osserviamo come l’elemento fuoco all’interno del corpo sia lo stesso elemento fuoco all’esterno del corpo, nella natura. Non possiamo possedere o controllare l’elemento fuoco. Possiamo correttamente vederlo come: Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio sé. L’elemento fuoco è vuoto, vuoto di un sé.
  5. Continuiamo con la scansione del corpo, dai piedi alla testa, osservando l’elemento vento, il movimento, l’oscillazione, la respirazione.
    Al termine osserviamo come l’elemento vento all’interno del corpo sia lo stesso elemento vento all’esterno del corpo, nella natura. Non possiamo possedere o controllare l’elemento vento. Possiamo correttamente vederlo come: Questo non è mio, io non sono questo, questo non è il mio sé. L’elemento vento è vuoto, vuoto di un sé.
  6. Osserviamo come il corpo abbia bisogno di essere rifornito. Per la terra, di cibo; per l’acqua, di bevande; per il fuoco, di vestiti e riscaldamento; per il vento, di respiro. Vediamo così come il corpo sia vuoto, vuoto di un sé.
  7. Avendo radicato la consapevolezza nell’intero corpo, siamo ora aperti ora alla consapevolezza aperta. Con il punto fermo della consapevolezza dell’intero corpo,  fermamente radicati in questa consapevolezza, siamo pronti ad aprirci alle sei porte sensoriali (i cinque sensi e la mente), consapevoli che tutti i fenomeni cambiano, che qualunque cosa si manifesta è impermanente, è lo scorrere di un flusso, di un processo.

REFERENZE

Meditazione Satipatthana sugli elementi registrata nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta da  Sirimedho Stefano De Luca  il 19 gennaio 2024.

Si può leggere il sutta completo in traduzione italiana sul sito di CanonePali.net.

Dopo la meditazione si è discusso il karma, con esposizione e domande e risposte.