Continuiamo con questa meditazione la serie di meditazioni descritte nel Satipatthana Sutta, l’insegnamento del Buddha sui quattro fondamenti di consapevolezza.

La pratica di consepevolezza, vipassana, mira a coltivare l’attenzione e la comprensione profonda dei processi mentali e fisici. La sezione sui cinque impedimenti all’interno del Satipatthana è particolarmente significativa, poiché affronta le sfide che possono ostacolare la nostra pratica meditativa.

  1. Desiderio sensoriale (Kāmacchanda): Questo impedimento riguarda il desiderio insaziabile per le esperienze sensoriali. Possiamo essere attratti da piaceri sensoriali come il cibo, il piacere sessuale o il divertimento. La pratica del Satipatthana ci invita a osservare questi desideri senza giudizio, riconoscendoli come impermanenti e soggetti al cambiamento.
  2. Aversione (Vyāpāda): L’avversione è la repulsione verso esperienze spiacevoli o persone. Quando sperimentiamo disagio o conflitto, possiamo reagire con avversione. Grazie a questa meditazione, impariamo a osservare queste reazioni avverse e a sviluppare una mente aperta e compassionevole.
  3. Sonno e torpore (Thīna-Middha): Questo impedimento si riferisce alla mancanza di energia e alla tendenza a cadere nel sonno durante la meditazione. La pratica del Satipatthana ci aiuta a rimanere vigili e consapevoli, superando la sonnolenza e la pigrizia mentale.
  4. Agitazione e preoccupazione (Uddhacca-Kukkucca): L’agitazione mentale e l’ansia possono disturbare la nostra pratica. Nel Satipatthana, impariamo a riconoscere queste emozioni e a coltivare la calma e la stabilità attraverso la consapevolezza.
  5. Scetticismo (Vicikicchā): Lo scetticismo riguarda il dubbio sulla validità della pratica buddhista o sulla possibilità di raggiungere la liberazione. Nel Satipatthana, sviluppiamo la fiducia nella via del Buddha e nell’efficacia della meditazione.

La sezione sui cinque impedimenti nel Satipatthana ci sfida a riconoscere e superare queste barriere mentali, aprendo la strada alla consapevolezza profonda e alla liberazione spirituale. Possiamo così portare i frutti della meditazione formale nella vita quotidiana, riconoscendo come questi impedimenti ci impediscono di avere una vita completamente libera, e distaccandoci con gioia da essi.

Meditazione Satipatthana sui Cinque Impedimenti

Leggiamo il testo originale dell’insegnamento del Buddha, contenuto nel Satipatthana sutta.

La contemplazione delle formazioni mentali: I cinque impedimenti

Ed in che modo, o monaci, un monaco si dedica alla contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali?

In questo insegnamento, o monaci, si dedica alla contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali dal punto di vista dei cinque impedimenti.

Ed in che modo, o monaci, un monaco si dedica alla contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali dal punto di vista dei cinque impedimenti?

In questo insegnamento, o monaci, quando il desiderio per un piacere sensoriale è presente un monaco è consapevole: “è presente il desiderio per il piacere dei sensi” o quando il desiderio per il piacere dei sensi è assente egli è consapevole: “il desiderio per il piacere dei sensi è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere di un desiderio sensoriale che non è ancora sorto; è consapevole di come avviene il distacco da un desiderio sensoriale; ed è consapevole di come avviene il non-sorgere in futuro di un desiderio da cui si è distaccato.

Quando è presente l’avversione un monaco è consapevole: “è presente l’avversione” o quando l’avversione è assente egli è consapevole: “l’avversione è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere dell’avversione che non è ancora sorta; è consapevole di come avviene il distacco dall’avversione; ed è consapevole di come avviene il non-sorgere in futuro dell’avversione
da cui si è distaccato.

Quando sono presenti la pigrizia ed il torpore un monaco è consapevole: “sono presenti pigrizia e torpore” o quando la pigrizia ed il torpore sono assenti egli è consapevole: “la pigrizia ed il torpore sono assenti”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere della pigrizia ed del torpore che non sono ancora sorti; è consapevole di come avviene il distacco dalla pigrizia e dal torpore; ed è consapevole di come avviene il non-sorgere in futuro della pigrizia e del torpore da cui si è distaccato.

Quando sono presenti l’agitazione e l’ansia un monaco è consapevole: “sono presenti agitazione ed ansia ” o quando l’agitazione e l’ansia sono assenti egli è consapevole: “l’agitazione e l’ansia sono assenti”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere dell’agitazione e dell’ansia che non sono ancora sorte; è consapevole di come avviene il distacco dall’agitazione e dall’ansia; ed è
consapevole di come avviene il non-sorgere in futuro dell’agitazione e dell’ansia da cui si è distaccato.

Quando è presente il dubbio un monaco è consapevole: “è presente il dubbio” o quando il dubbio è assente egli è consapevole: “il dubbio è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere del dubbio che non è ancora sorto; è consapevole di come avviene il distacco dal dubbio; ed è consapevole di come avviene il non-sorgere in futuro del dubbio e da cui si è distaccato.

Così egli si dedica alla contemplazione delle formazioni mentali interiormente, o alla contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali esternamente, o alla contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali interiormente ed
esteriormente. Egli contempla il sorgere dei fenomeni nelle formazioni mentali, oppure contempla il dissolversi dei fenomeni nelle formazioni mentali, oppure contempla il sorgere ed il dissolversi dei fenomeni nelle formazioni mentali. Oppure la sua presenza mentale è stabilizzata nel conoscere: “esistono le formazioni mentali “, nella misura necessaria per la consapevolezza e la conoscenza, e vive distaccato, senza aggrapparsi a nulla in questo mondo. Così pure, o monaci, un monaco vive nella contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali.

Satipatthana sutta, MN 10

REFERENZE

Meditazione Satipatthana sui Cinque Impedimentiregistrata nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta da  Sirimedho Stefano De Luca  il 17 febbraio 2024.

Si può leggere il sutta completo in traduzione italiana sul sito di CanonePali.net.

Dopo la meditazione si è continuato con la presentazione degli inquinanti e i cinque impedimenti.

Foto di copertina di mikola59