Continuiamo con questa meditazione la serie di meditazioni descritte nel Satipatthana Sutta, l’insegnamento del Buddha sui quattro fondamenti di consapevolezza. Satipatthana è infatti una parola composta che significa “stabilire fermamente la consapevolezza” o “fondamenti della consapevolezza”.

I sette fattori di risveglio sono le capacità mentali che ci aiutano a coltivare una mente calma, chiara e compassionevole, e a riconoscere la vera natura dei fenomeni, impermanenti, insoddisfacenti e privi di un sé separato. Essi sono:

  • Consapevolezza (sati): la capacità di essere presenti a ciò che accade dentro e fuori di noi, senza giudizio o distrazione.
  • Investigazione dei fenomeni (dhamma-vicaya): la capacità di esaminare con curiosità e saggezza i fenomeni che sorgono nella nostra esperienza, sia interni che esterni, per comprenderne le cause e le condizioni.
  • Energia (viriya): la capacità di applicare lo sforzo giusto nella pratica, evitando la pigrizia e l’agitazione, sostenendo la pratica.
  • Gioia (piti): la capacità di provare piacere e apprezzamento senza che sia associato ad un oggetto di desiderio.
  • Tranquillità (passaddhi): la capacità di rilassare il corpo e la mente, liberandoli dalle tensioni e dalle turbolenze emotive.
  • Concentrazione (samadhi): la capacità di focalizzare la mente su un oggetto di meditazione, come ad esempio il respiro , e di mantenerla stabile e unita.
  • Equanimità (upekkha): la capacità di accettare con serenità e distacco i fenomeni che sorgono e cessano nella nostra esperienza, senza attaccamento o avversione, e di mantenere una visione equilibrata e imparziale.


Come in tutte le meditazioni, ti suggerisco di seguire le istruzioni con attenzione e con un atteggiamento di curiosità e apertura. Non cercare di raggiungere uno stato particolare o di eliminare i pensieri, ma osserva semplicemente ciò che accade nella tua esperienza presente, senza giudizio o attaccamento.

La pratica del satipatthana ti aiuterà a coltivare una mente calma, chiara e compassionevole, e a riconoscere la vera natura dei fenomeni, impermanenti, insoddisfacenti e privi di un sé separato. In questo modo potrai liberarti dalle sofferenze causate dall’ignoranza, dall’avidità e dall’odio, e realizzare la pace e la felicità del risveglio.

Meditazione satipatthana sui sette fattori di risveglio, estratto dal sutta del Buddha

Ed ancora, o monaci, un monaco si dedica alla contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali dal punto di vista dei sette fattori di illuminazione.
Ed in che modo, o monaci, un monaco si dedica alla contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali dal punto di vista dei sette fattori di illuminazione?
In questo insegnamento, o monaci, quando il fattore di illuminazione della consapevolezza è presente, un monaco ne è consapevole: “è presente il fattore di illuminazione della consapevolezza” o quando il fattore di illuminazione della consapevolezza è assente egli ne è consapevole: “il fattore di illuminazione della consapevolezza è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere del fattore di illuminazione della consapevolezza che non è ancora sorto; e di come avviene il perfezionamento dello sviluppo del fattore di illuminazione della consapevolezza .
Quando il fattore di illuminazione dell’investigazione del dhamma è presente, un monaco ne è consapevole: “è presente il fattor dell’investigazione “o quando il fattore dell’investigazione è assente egli è consapevole: “il fattore di illuminazione dell’investigazione è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere del fattore di illuminazione dell’investigazione che non è ancora sorto; e di come avviene il perfezionamento dello sviluppo del fattore di illuminazione dell’investigazione.
Quando il fattore di illuminazione dell’energia è presente, un monaco ne è consapevole: “è presente il fattore di illuminazione dell’energia “o quando il fattore di illuminazione dell’indagine è assente egli è consapevole: “il fattore di illuminazione dell’energia è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere del fattore di illuminazione dell’energia che non è ancora sorto; e di come avviene il perfezionamento dello sviluppo del fattore di illuminazione dell’energia .
Quando il fattore di illuminazione dell’estasi/gioia è presente, un monaco ne è consapevole: “è presente il fattore di illuminazione dell’estasi” o quando il fattore di illuminazione dell’estasi è assente egli è consapevole: “il fattore di illuminazione dell’estasi è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere del fattore di illuminazione dell’estasi che non è ancora sorto; e di come avviene il perfezionamento dello sviluppo del fattore di illuminazione dell’estasi. Quando il fattore di illuminazione della serenità/tranquillità è presente, un monaco ne è consapevole: “è presente il fattore di illuminazione della tranquillità ” o quando il fattore di illuminazione della tranquillità è assente egli è consapevole: “il fattore di illuminazione della tranquillità è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere del fattore di illuminazione della tranquillità che non è ancora sorto; e di come avviene il perfezionamento dello sviluppo del fattore di illuminazione della tranquillità.
Quando il fattore di illuminazione della concentrazione è presente, un monaco ne è consapevole: “è presente il fattore di illuminazione della concentrazione” o quando il fattore di illuminazione della concentrazione è assente egli è consapevole: “il fattore di illuminazione della concentrazione è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere del fattore di illuminazione della concentrazione che non è ancora sorto; e di come avviene il perfezionamento dello sviluppo del fattore di illuminazione della concentrazione .
Quando il fattore di illuminazione dell’equanimità è presente, un monaco ne è consapevole: “è presente il fattore di illuminazione dell’equanimità “o quando il fattore di illuminazione dell’equanimità è assente egli è consapevole: “il fattore di illuminazione
dell’equanimità è assente”. Egli è consapevole di come avviene il sorgere del fattore di illuminazione dell’equanimità che non è ancora sorto; e di come avviene il perfezionamento dello sviluppo del fattore di illuminazione dell’equanimità .
Così egli si dedica alla contemplazione delle formazioni mentali interiormente, o alla contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali esternamente, o alla contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali interiormente ed esteriormente. Egli contempla il sorgere dei fenomeni nelle formazioni mentali, oppure contempla il dissolversi dei fenomeni nelle formazioni mentali, oppure contempla il sorgere ed il dissolversi dei fenomeni nelle formazioni mentali. Oppure la sua presenza mentale è stabilizzata nel conoscere: “esistono le formazioni mentali “, nella misura necessaria per la consapevolezza e la conoscenza, e vive distaccato, senza aggrapparsi a nulla in questo mondo . Così pure, o monaci, un monaco vive nella contemplazione delle formazioni mentali nelle formazioni mentali.

MN 10, Satipatthana Sutta

REFERENZE

Meditazione satipatthana sui sette fattori di risveglio registrata nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta da  Sirimedho Stefano De Luca  il 23 febbraio 2024.

Si può leggere il sutta completo in traduzione italiana sul sito di CanonePali.net.

Dopo la meditazione ci sono state delle considerazioni sempre sul tema dei sette fattori di risveglio.

Foto di copertina di Guilherme Romano