Uno degli effetti della pratica della meditazione di gentilezza amorevole, mettā, è che nel momento in cui siamo pieni di quella splendida qualità non vi è spazio per la paura.

In questa meditazione partiamo proprio da questo punto per entrare in contatto e lasciar andare le possibili paure e preoccupazioni che possono sorgere in noi.

Per praticare con la paura, abbiamo bisogno di una forte volontà. Il nostro istinto è quello di evitarla, quindi dobbiamo essere impegnati nel processo. Questa pratica si concentra sulle sensazioni e sulle esperienze del corpo, evitando gli ingarbugliamenti della mente. Possiamo provare ad usarla la prossima volta che ci sentiamo ansiosi o spaventati.

Meditazione sulla paura

Cominciamo sedendoci in una posizione comoda, noi che desideriamo coltivare il benessere interiore. Iniziamo con diversi respiri profondi, permettendo al nostro corpo di rilassarsi.

Sentiamo la paura come sensazione ed energia nel nostro corpo.

Diamo spazio a queste sensazioni, lasciando andare qualsiasi tendenza a sopprimerle o trattenere.

Continuiamo a respirare e a lasciar andare.

Rilassiamo i muscoli del viso, la mascella, la fronte, gli occhi.

Rilassiamo le spalle.

Rilassiamo il ventre.

Continuiamo a percepire l’energia, notando qualsiasi tendenza a irrigidire o resistere.

Continuiamo a rilassarci e a respirare.

Se l’ansia inizia a crescere, facciamo dei respiri più profondi e esaliamo lentamente, rilasciando la tensione.

Osserviamo i pensieri dietro la paura e riconosciamo la loro vuotezza, non essere veri di per sé.

Noi siamo vivi; noi stiamo respirando; fidiamoci del fatto che possiamo accogliere questi sentimenti con gentilezza e saggezza.

Possiamo aiutarci recitando mentalmente queste frasi:

  • Che io possa stare bene, essere felice e in pace. 
  • Che io possa non subire alcun danno. 
  • Che io possa non avere difficoltà. 
  • Che io possa non avere problemi. 

Ora, espandiamo questo senso di benessere oltre noi stessi. Pensiamo ai nostri cari. Desideriamo che possano anch’essi sperimentare questo stato di tranquillità interiore. Possiamo aiutarci con le frasi precedenti: Che i miei cari possano stare bene, essere felici e in pace…

Allarghiamo quindi questo spazio di benessere ai nostri amici, ai conoscenti, a tutte le persone che incrociamo nella nostra vita quotidiana, senza conoscerli bene. Che possano trovare la forza interiore per affrontare le loro paure e ansie.

Portiamo la nostra attenzione anche alle persone difficili, a coloro che possono averci causato disagio o difficoltà. Concediamo a loro la stessa possibilità di trovare la pace interiore e di superare le proprie paure.

Infine, estendiamo questo desiderio di benessere a tutti gli esseri viventi, visibili e non visibili. Possano tutti trovare la forza di affrontare le sfide della vita con coraggio e compassione.

REFERENZE

Meditazione sulla paura guidata da Sirimedho Stefano De Luca  e registrata nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il giorno 8 dicembre 2023.

Parte della meditazione è ripresa da un articolo di Kevin Griffin su Tricycle.

Dopo la meditazione vi sono state delle riflessioni sullo stesso tema, leggendo il sutta del Buddha sulla gentilezza amorevole:

Foto di copertina di Dylan Hunter