Questa meditazione guidata è stata ripresa da Ajahn Sucitto, di cui qui riporto il testo originale.

Meditazione sulla pazienza

Testo tratto dal libro di Ajahn Sucitto, “Le Perfezioni” disponibile sul sito del Monastero Buddhista Santacittarama

La pazienza è essenziale per la meditazione, sia come qualità che modera l’impazienza di ottenere risultati, sia come rimedio specifico allo squilibrio di energia. Riguardo al primo problema, l’atteggiamento corretto è quello di cominciare ogni periodo di meditazione come se fosse il primo in assoluto, e continuare a portare l’energia e le altre risorse nel momento presente. I risultati verranno da quella base. Riflettete sugli obiettivi in un altro momento; la prima valutazione da fare è se si è in grado di portare quell’atteggiamento di “un attimo per volta” nella pratica.
Si ha uno squilibrio di energia quando ce n’è troppa o troppo poca. Questi stati diventeranno le basi dell’irrequietezza e dell’agitazione oppure della pigrizia, del torpore o dell’apatia. Entrambi gli squilibri sono sgradevoli, per cui bisogna avere pazienza al fine di sopportarli.
Con entrambi è bene rafforzare la concentrazione sul corpo, dapprima
sulla sensazione generale della postura e poi sul respiro. Controllate che la postura sia eretta e vigile, poi siate presenti ai muscoli e alle articolazioni della parte superiore del corpo sia per ammorbidire l’attenzione che per destarla.
Quindi stabilizzate la respirazione e allungate le pause tra l’espirazione e l’inspirazione. Ciò può anche sembrare spiacevole all’inizio, ma fa parte della seconda fase della pāramī. Sopportate la riluttanza dell’ottusità o il contorcimento dell’irrequietezza, e mantenete un respiro lento e completo. Continuate a lasciar andare ogni contenuto della mente – per esempio, ‘Quante cose devo fare’ – e sentite l’energia che si dimena, senza cercare di cambiarla, e senza avversione. Certo, potete avere molte cose da fare, ma la pazienza vi aiuterà a farle meglio. A volte siete stanchi e a volte troppo stimolati. Lavorate sull’incontrare l’energia del corpo e respirare attraverso di essa per suscitare il non coinvolgimento e l’equilibrio. Quando si è stabilita una chiara consapevolezza,
allora è tempo di fare ciò che ritenete opportuno.

REFERENZE

Meditazione sulla pazienza guidata da Sirimedho Stefano De Luca  e registrata nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il giorno 15 dicembre 2023.

Meditazione ripresa dal libro di Ajahn Sucitto, “Le Perfezioni” disponibile sul sito del Monastero Buddhista Santacittarama.

Dopo la meditazione vi sono state delle riflessioni sullo stesso tema della pazienza: