La meditazione sulla pratica della pazienza è ci invita a coltivare la pazienza in ogni fase della nostra pratica meditativa. Questa qualità, spesso sottovalutata, è in realtà un potente strumento di trasformazione e crescita personale. Nel Buddhismo la pazienza è chiamata in lingua pali khanti, intendendo la pazienza, la paziente sopportazione, il perdono.

Iniziamo il nostro viaggio con l’atto di sederci a meditare. Ci possono essere giorni in cui la meditazione sembra difficile o scomoda, giorni in cui la nostra mente è distratta o il nostro corpo è stanco. Ma possiamo scegliere di essere pazienti, di sederci a meditare nonostante le difficoltà. Questa è la prima manifestazione della nostra pazienza.

Una volta seduti, possiamo essere pazienti nel trovare una posizione comoda per il nostro corpo. La meditazione non è sempre confortevole. Potrebbero esserci dolori e fastidi, ma possiamo scegliere di essere pazienti, di accettare il nostro corpo così com’è, di sopportare con gentilezza le sue imperfezioni.

La nostra mente può essere un altro ostacolo sulla via della meditazione. Potrebbe essere attiva e piena di pensieri rumorosi. Ma ancora una volta, possiamo scegliere di essere pazienti. Possiamo accettare la nostra mente così com’è, senza giudizio o resistenza. Possiamo osservare i nostri pensieri senza lasciarci travolgere da essi.

Infine, possiamo permettere alla pazienza di guidarci dolcemente verso il silenzio e la quiete. Possiamo rilassare sia il corpo che la mente, lasciando andare le tensioni e le preoccupazioni. Possiamo aprire la nostra consapevolezza alla stabilità del cuore, alla conoscenza diretta. Questo è il dono della pazienza: la capacità di rimanere presenti e centrati, nonostante le sfide e le difficoltà.

La meditazione sulla pratica della pazienza è un invito a coltivare la pazienza in ogni momento della nostra pratica meditativa. È un invito a essere pazienti con noi stessi, con il nostro corpo e la nostra mente. È un invito a vedere ogni sfida come un’opportunità per crescere e apprendere. Attraverso la pazienza, possiamo scoprire una profonda pace e tranquillità interiore, una stabilità che non può essere scossa dalle tempeste della vita.

REFERENZE

Meditazione sulla pratica della pazienza guidata da Sirimedho Stefano De Luca  e registrata nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il giorno 28 giugno 2024.

Dopo la meditazione ci sono state delle riflessioni sulla pratica dellla pazienza, sullo stesso tema:

Foto di copertina di Tyler Milligan