Nella registrazione trovate delle riflessioni su compassione e vuoto a partire dal sutta che riporta l’insegnamento del Venerabile Godatta e che riportiamo qui di seguito.

SN 41.7: Godatta Sutta – Godatta

Un tempo il venerabile Godatta soggiornava presso Macchikāsaṇḍa nel boschetto del mango selvatico. Allora il capofamiglia Citta si avvicinò al venerabile Godatta, si inchinò e si sedette a lato. Godatta gli disse:
“Capofamiglia, la liberazione mentale infinita, e la liberazione mentale del nulla, e la liberazione mentale del vuoto, e la liberazione mentale senza segni: queste realtà differiscono sia nel significato che nella formulazione? O significano la stessa cosa e differiscono solo nella formulazione?”

“Signore, c’è un modo in cui queste realtà differiscono sia nel significato che nella formulazione. Ma c’è anche un modo in cui significano la stessa cosa e differiscono solo nel modo di dire. E in che modo queste realtà differiscono sia nel significato che nella formulazione?

È quando un monaco medita diffondendo una mente colma d’amore in una direzione, e nella seconda, e nella terza, e nella quarta. Allo stesso modo, sopra, sotto, attraverso, dappertutto, tutto intorno, egli diffonde una mente colma d’amore al mondo intero – abbondante, espansiva, senza limiti, libera da ostilità e da cattiva volontà. Medita diffondendo una mente colma di compassione… Medita diffondendo una mente colma di gioia… Medita diffondendo una mente colma di equanimità in una direzione, e nella seconda, e nella terza, e nella quarta. Allo stesso modo, sopra, sotto, attraverso, dappertutto, tutto intorno, egli diffonde una mente colma di equanimità al mondo intero – abbondante, espansiva, senza limiti, libera da ostilità e da cattiva volontà. Questa è chiamata la liberazione infinita della mente.

E cos’è la liberazione mentale nel nulla? È quando un monaco, superando totalmente la dimensione della coscienza infinita, consapevole che “vi è il nulla”, entra e dimora nella dimensione del nulla. Questa si chiama la liberazione mentale nel nulla.

E cos’è la liberazione mentale del vuoto? È quando un monaco recatosi in un luogo isolato, o ai piedi di un albero, o in una capanna vuota, così medita: ‘Ciò è vuoto di un Sé o ciò appartiene a un Sé’. Questa si chiama la liberazione mentale del vuoto.

E cos’è la liberazione mentale senza segni? È quando un monaco, non concentrandosi su alcun segno, entra e dimora nella concentrazione mentale senza segni. Questa è chiamata la liberazione mentale senza segni.
In questo modo queste realtà differiscono sia nel significato che nella formulazione.

E in che modo significano la stessa cosa, e differiscono solo nella formulazione?
Brama, odio e ignoranza sono creatori di limiti. Un monaco che ha posto fine agli influssi impuri li ha abbandonati, li ha recisi alla radice, li ha resi come un ceppo di palma e li ha cancellati, in modo che non siano in grado di sorgere in futuro. La liberazione mentale infinita si dice che sia la migliore liberazione infinita della mente. Questa liberazione mentale infinita è vuota di brama, odio e ignoranza.

La brama è un qualcosa, l’odio è un qualcosa, e l’ignoranza è un qualcosa. Un monaco che ha posto fine agli influssi impuri li ha abbandonati, li ha recisi alla radice, li ha resi come un ceppo di palma e li ha cancellati, in modo che non siano in grado di sorgere in futuro. La liberazione mentale infinita si dice che sia la migliore liberazione infinita della mente. Questa liberazione mentale infinita è vuota di brama, odio e ignoranza.

Brama, odio e ignoranza sono creatori di segni. Un monaco che ha posto fine agli influssi impuri li ha abbandonati, li ha recisi alla radice, li ha resi come un ceppo di palma, e li ha cancellati, così che non siano in grado di sorgere in futuro. La liberazione mentale infinita si dice che sia la migliore liberazione infinita della mente. Questa liberazione mentale infinita è vuota di brama, odio e ignoranza.
In questo modo significano la stessa cosa, e differiscono solo nella formulazione.
Sei fortunato, capofamiglia, molto fortunato, ad approfondire i profondi insegnamenti del Buddha con l’occhio della saggezza.”

Riflessioni su compassione e vuoto

Abbiamo commentato il sutta, arrivando alla conclusione che anche noi siamo stati molto fortunati ad approfondire i profondi insegnamenti del Buddha con l’occhio della saggezza!

REFERENZE

Riflessioni su compassione e vuoto di Sirimedho Stefano De Luca registrate nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il 24 maggio 2024.

Il testo del sutta è stato ripreso dal sito Canonepali.net, Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Prima c’è stata una Meditazione su compassione e saggezza

Foto di copertina elaborazione di una foto di wirestock, presa nel monastero di Wat Phra Mahatat Phra in Thailandia