Queste riflessioni sui colori partono da una lettura di una parte di un insegnamento del Buddha, il Paṭhamakosala Sutta. Riportiamo qui le parti legge, consigliando di leggere l’intero sutta, molto importante in quanto si analizzando le dieci dimensioni universali della meditazione.

AN 10.29: Paṭhamakosala Sutta – Kosala (1)

Ci sono queste dieci dimensioni universali della meditazione. Quali dieci? Qualcuno percepisce la meditazione sulla terra universale sopra, sotto, attraverso, unica e illimitata. Percepisce la meditazione sull’acqua universale… la meditazione sul fuoco universale… la meditazione sull’aria universale… la meditazione sul blu universale… la meditazione sul giallo universale… la meditazione sul rosso universale… la meditazione sul bianco universale… la meditazione sullo spazio universale… Percepisce la meditazione sulla coscienza universale sopra, sotto, attraverso, unica e illimitata. Queste sono le dieci dimensioni universali della meditazione.

[…]

Ci sono queste otto dimensioni di padronanza. Quali otto? Percependo la forma internamente, si vedono visioni esterne, limitate, sia belle che brutte. Padroneggiandole, si percepisce: ‘Io so e vedo’. Questa è la prima dimensione di padronanza. Percependo la forma internamente, si vedono visioni esterne, illimitate, sia belle che brutte. Padroneggiandole, si percepisce: ‘Io so e vedo’. Questa è la seconda dimensione di padronanza.

Non percependo la forma internamente, si vedono visioni esterne, limitate, sia belle che brutte. Padroneggiandole, si percepisce: ‘Io so e vedo’. Questa è la terza dimensione di padronanza. Non percependo la forma internamente, si vedono visioni esterne, illimitate, sia belle che brutte. Padroneggiandole, si percepisce: ‘Io so e vedo’. Questa è la quarta dimensione di padronanza. Non percependo la forma internamente, si vedono visioni esterne, blu, di colore blu, di tonalità blu e di sfumatura blu. Sono come un fiore di lino blu, di colore blu, di tonalità blu e sfumature blu. O un tessuto di Bāraṇasī morbido su entrambi i lati, blu, di colore blu, tonalità blu e sfumatura blu. Allo stesso modo, non percependo la forma internamente, si vedono visioni esterne, blu, di colore blu, tonalità blu e sfumatura blu. Padroneggiandole, si percepisce: ‘Io so e vedo’. Questa è la quinta dimensione di padronanza.

[…] lo stesso per i colori rosso, giallo, bianco […] 

La migliore di queste dimensioni di padronanza è quando, non percependo la forma internamente, si vedono visioni esterne, bianche, di colore bianco, tonalità bianca e sfumatura bianca. Padroneggiandole, si percepisce: ‘Io so e vedo’. Alcuni esseri senzienti percepiscono in questo modo. Ma anche gli esseri senzienti che percepiscono in questo modo decadono e muoiono.

Comprendendo questo, un nobile discepolo istruito si distacca. Il suo desiderio svanisce anche per la più importante, figuriamoci per quella inferiore.

AN 10.29: Paṭhamakosala Sutta – Kosala (1)

Vedere i colori con occhi nuovi

Nelle riflessioni facciamo riferimento al blu creato dal pittore Yves Klein. Questa che segue è ripresa dalla pagina della Tate Gallery sull’artista, IKB 79 1959.

Questo colore blu è stato creato da Klein, non esisteva in natura.

Le meditazioni sui colori (Kasina)

La pratica tipica dei colori è quella cosiddetta dei kasina, che prendono come oggetto di meditazione degli elementi visivi e in particolare i seguenti dieci:

  • terra (paṭhavī kasiṇa),
  • acqua (āpo kasiṇa),
  • aria, vento (vāyo kasiṇa),
  • fuoco (tejo kasiṇa),
  • colore blu, verde (nīla kasiṇa),
  • colore giallo (pita kasiṇa),
  • colore rosso (lohita kasiṇa),
  • colore bianco (odāta kasiṇa),
  • spazio (ākāsa kasiṇa),
  • coscienza (āloka kasiṇa).


I kasiṇa sono tipicamente descritti come un disco colorato, con il colore, le proprietà, le dimensioni e il mezzo particolari spesso specificati in base al tipo di kasiṇa. Il kasiṇa di terra, ad esempio, è un disco di colore rosso-marrone formato spargendo terra o argilla (o un altro mezzo che produce colore e consistenza simili) su uno schermo di tela, un piattino o un altro supporto. Per i colori, si ritaglia tipicamente un cerchio di 15/20 centimetri con quel colore.

La meditazione Kasina è una meditazione samatha di concentrazione, volta a stabilizzare la mente del praticante e creare una base per ulteriori pratiche di meditazione. Nelle prime fasi della meditazione kasina, un oggetto fisico viene utilizzato come oggetto di meditazione, su cui il praticante si concentra fino a quando un’immagine eidetica (immagine residua) dell’oggetto si forma nella mente del praticante, sotto forma di “segno”, o nimitta. Nei livelli più avanzati di meditazione Kasina, solo un’immagine mentale della Kasina viene utilizzata come oggetto di meditazione.

Sono descritti in dettaglio da Buddhaghosa nella sezione meditazione del Visuddhimagga.

REFERENZE

Riflessioni sui colori di Sirimedho Stefano De Luca registrate nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il 10 maggio 2024.

Si può leggere il sutta in italiano sul sito canonepali.net: AN 10.29: Paṭhamakosala Sutta – Kosala (1)

Per chi è interessato alle meditazioni kasina, può ascoltarne due:

Prima c’è stata una Meditazione sui colori:

Foto di copertina di Payman Shojaei