Riflessioni sul percorso graduale del Buddha

Riflessioni sul percorso graduale

Riflessioni sul percorso graduale del Buddha: progredire nella pratica con ascolto, riflessione e meditazione fino a intuizioni profonde

Queste riflessioni sul percorso graduale sono centrate su come il sentiero del Dharma non prevedano un immediato raggiungimento dell’illuminazione ma piuttosto dei piccoli passi, come quando iniziamo a camminare nel mare, sentendo che l’acqua diventa pian piano più alta fino ad arrivare ad un punto in cui si trova nell’acqua alta, libera, sconfinata.

È proprio questo l’esempio che fa il Buddha nell’Uposatha sutta, dopo aver definito le meraviglie dell’oceano e quelle della pratica:

Proprio come l’oceano si inclina gradualmente , con una pendenza graduale, un’inclinazione graduale, con un improvviso calo solo dopo un lungo tratto, allo stesso modo questa Dottrina e Disciplina ha un allenamento graduale, un’esecuzione graduale, una progressione graduale, con una penetrazione alla gnosi – della conoscenza, solo dopo un lungo tratto.

Il fatto che questa Dottrina e Disciplina abbiano un addestramento graduale, un’esecuzione graduale, una progressione graduale, con una penetrazione nella gnosi – della conoscenza non solo dopo un tratto: questo è il primo fatto sorprendente e sbalorditivo su questa Dottrina e Disciplina che, vedendola sempre più spesso, rende i monaci molto soddisfatti della Dottrina e della Disciplina.

Ud 5.5 Uposatha Sutta

Sullo stesso tema il Beato aveva già parlato in un altro sutta, della raccolta degli insegnamenti di media lunghezza, il Kitagiri Sutta, MN 70:

“Monaci, non dico che il raggiungimento della gnosi, dell’illuminazione, sia tutto in una volta. Piuttosto, il raggiungimento della gnosi arriva dopo un allenamento graduale, un’azione graduale, una pratica graduale. E come c’è il raggiungimento della gnosi dopo un allenamento graduale, un’azione graduale, un pratica? C’è il caso in cui, quando è sorta la convinzione, si visita [un insegnante]. Dopo averlo visitato, ci si avvicina. Dopo essersi avvicinati, si presta orecchio. Dopo aver prestato orecchio, si ascolta il Dhamma. Dopo aver ascoltato il Dhamma, lo si ricorda. Ricordandolo, si penetra il significato degli insegnamenti. Penetrando il significato, si arriva a un accordo meditando sugli insegnamenti. Quando c’è un accordo attraverso la meditazione degli insegnamenti, il desiderio sorge. Quando il desiderio è sorto, si è ben disposti. Quando si è ben disposti, si contempla. Dopo aver contemplato, si fa uno sforzo. Dopo aver fatto uno sforzo, si realizza con il corpo la verità ultima e, dopo averla penetrata con discernimento, la si vede.

MN 70 Kitagiri Sutta

Il percorso graduale

Perché l’insegnamento è graduale e non improvviso? Perché non c’è un singolo punto che ci allontana dall’illuminazione, ma potremmo dire che tutto il nostro essere è stato costruito sul samsara, su una visione erronea: “Tutti gli esseri viventi sono padroni delle loro azioni (karma), eredi delle loro azioni, provengono dalle loro azioni, connessi alle loro azioni e fanno delle loro azioni il proprio rifugio”, ci dice il Buddha nel  Culakammavibhanga Sutta, MN 135.

Diventa così necessario per noi procedere gradualmente nel percorso decostruendo e riconoscendo tutti gli attaccamenti, le avversioni e l’ignoranza che finora ci ha forgiato, per poi superarli nella piena libertà.

Referenze

Riflessioni sul percorso graduale registrate nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il giorno 22 aprile 2022.

Queste riflessioni sono state precedute da una meditazione sull’oceano, sullo stesso tema:

Foto di copertina di Anjeanette Guigue

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