La paura è un’emozione profondamente radicata nell’essere umano. Negli insegnamenti del Buddha, viene esaminata con attenzione nei testi del canone pāli dell’Abhidhamma, che potremmo definire come un compendio della psicologia buddhista. Questi testi analizzano tra gli altri gli stati mentali salutari e non salutari. In queste riflessioni, esploreremo come la paura influenzi la nostra mente e come possiamo trasformarla in saggezza.

Gli Stati Mentali Salutari e Non Salutari

L’Abhidhamma ci fornisce una mappa dettagliata della mente umana. Tra gli stati mentali salutari, troviamo la vergogna e la paura dell’agire male. Questi sono considerati fattori universali presenti in tutti gli stati mentali salutari, chi pratica il retto agire, la retta parola e il retto animo. Quando agiamo in modo virtuoso, la vergogna e la paura ci guidano verso la giusta condotta.

D’altra parte, tutti gli stati mentali non salutari sono caratterizzati dagli universali dall’assenza di vergogna e di paura di fare dell’agire male. Chi è privo di questi sentimenti potrebbe agire senza scrupoli, senza considerare le conseguenze delle proprie azioni. Questo elenco di stati mentali non salutari ci offre uno specchio per riflettere sulla nostra condotta e sulla presenza o assenza di questi fattori.

Riportiamo qui lo specchietto dei 52 fattori mentali ripreso dal testo di Bhikkhu Bodhi, “Comprehensive Manual of Abhidhamma”, pag. 79.

Hiri e ottappa

Non a caso sono considerati molto importanti hiri e ottappa, rispettivamente il senso di vergogna di fare azioni non consone ai propri valori e la paura di fare qualcosa di sbagliato, non salutare. Il Buddha le definisce in Anguttara Nikaya 2.9 “Due splendide virtù che proteggono il mondo”:

“Vi sono queste due splendide qualità che proteggono il mondo. Quali due? Il pudore e la previdenza (per i risultati delle azioni non salutari). Se queste due splendide qualità non proteggessero il mondo, non ci sarebbe il riconoscimento, in questa esistenza, di ‘madre’, di ‘zia materna’, di ‘moglie dello zio, ‘di moglie del maestro,’ oppure di ‘moglie di persone rispettabili.’ Il mondo sarebbe immerso nella promiscuità, come fra arieti e capre, galli e maiali, o cani e sciacalli. Ma poiché queste due splendide qualità proteggono il mondo, vi è il riconoscimento di ‘madre’, di ‘zia materna’, di ‘moglie dello zio, di ‘moglie del maestro,’ oppure di ‘moglie di persone rispettabili.”

Ajahn Jayasāro le definisce così:

  • Hiri: considerare il cattivo kamma tanto vergognoso quanto defecare nel bel mezzo del mercato.
  • Ottappa: considerare il cattivo kamma tanto spaventoso quanto afferrare un serpente velenoso.

I Sutta come Ispirazione

Abbiamo tratto ispirazione da due sutta:

MN 4: Bhayabherava Sutta – Spavento e terrore: Da questo sutta abbiamo preso gli elementi in cui il Buddha descrive come chi stia nella foresta a vivere e meditare abbia paura e terrore perché:

  • non hanno un retto agire,
  • una retta parola, una retta azione,
  • un retto animo,
  • sono bramosi e pieni di veementi desideri,
  • sono acri ed irosi,
  • sono accidiosi e pigri,
  • sono agitati e con spirito irrequieto,
  • sono incerti e dubbiosi,
  • lodano se stessi e biasimano il prossimo,
  • tremano e sono timorosi,
  • sono avidi di ricompense, onori e riguardi,
  • sono affranti e frustrati,
  • hanno la mente confusa e torbida,
  • sono inquieti e distratti sensi,
  • sono stupidi e stolti.

Abbandonando tutti questi elementi, la paura e il terrore scompaiono.

Possiamo usare questo elenco come check list (lista di controllo) delle ragioni per cui possiamo avere paura: nella nostra mente ci sono uno o più di questi elementi. Riconoscendoli, li possiamo affrontare.

AN 2.1-10: Kammakaraṇavaggo – Osservare la pioggia: Questo sutta ci mostra gli effetti positivi della paura. Quando temiamo gli effetti nefasti del cattivo comportamento, delle parole e dei pensieri, siamo più inclini a agire con saggezza. Questo vale sia nel mondo attuale che in quello futuro.

Conclusioni

La paura è un sentimento complesso, ma può essere trasformata attraverso la consapevolezza e la pratica. Riflettendo sugli stati mentali salutari e non salutari, possiamo coltivare la virtù e superare le paure che ci imprigionano e sviluppare quelle che ci proteggono. Che queste riflessioni ci guidino verso una mente più libera e compassionevole a favore nostro e di tutti gli esseri!

Buon ascolto!

REFERENZE

Riflessioni sulle paure di Sirimedho Stefano De Luca registrate nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il 3 maggio 2024.

Si possono leggere i sutta qui:

MN 4: Bhayabherava Sutta – Spavento e terrore

AN 2.1-10: Kammakaraṇavaggo – Osservare la pioggia

Il testo di Bhikkhu Bodhi, “Comprehensive Manual of Abhidhamma”, si può comprare online, ad es. qui. E’ un testo eccezionale, assolutamente consigliato.

Potrebbe essere interessante ascoltare queste riflessioni di Sirimedho su Hiri e Ottappa.

Prima c’è stata una  Meditazione sulla paure:

Foto di copertina di Marcus Photobank