Buddha sulle sensazioni

Riflessioni sulle sensazioni e le locande

Riflessioni sulle sensazioni e le locande, i traslochi e gli alberghi. Come imparare la libertà e la rinuncia ad avere ciò che è inutile.

Queste Riflessioni sulle sensazioni e le locande prendono spunto da due brevi sutta del Buddha nella sezione del Saṃyutta Nikāya relativi alle sensazioni.

In aria, monaci, vari tipi di venti soffiano: venti dall’est, dall’ovest, dal nord e dal sud, venti che portano polvere e venti senza polvere, venti caldi e freddi, deboli e forti. Similmente, monaci, così nascono in questo corpo i vari tipi di sensazione: piacevole, dolorosa e neutra.”

Come in aria diversi venti soffiano:
dall’est o dall’ovest, dal nord o dal sud
alcuni portano polvere, altri freddo ed altri caldo,
alcuni sono forti ed altri deboli – il loro soffio è diverso.

Così anche in questo corpo varie sensazioni sorgono:
Sensazioni piacevoli, dolorose e neutre.

Ma se un monaco è ardente e non trascura
la pratica della presenza mentale e della chiara conoscenza,
La natura di ogni volontà delle sensazioni egli capisce,
E avendoli penetrate, sarà libero e puro in questa vita.
Maturo nella conoscenza, attraverso il Dhamma
Quando la sua vita finisce, il suo corpo si dissolve,
Ogni misura e concetto ha trasceso.

SN 36.12: Akasa Sutta – In aria
La locanda
Una locanda

In una locanda monaci, possono prendere alloggio sia persone dell’est sia persone dell’ovest, del nord o del sud. Persone della casta dei guerrieri possono venire e prendere alloggio, ed anche Bramani, ricchi e servitori.

“Similmente, monaci, in questo corpo nascono vari tipi di sensazioni; piacevoli, dolorose e neutre; sensazioni terrene che sono piacevoli, dolorose o neutre, e sensazioni trascendenti che sono piacevoli, dolorose e neutre.”

SN 36.14: Agara Sutta – La locanda (con una piccola differenza)

Nelle riflessioni si analizzano le sensazioni (vedanā) e la loro relazione con le perfezioni spirituali (o pāramī in lingua pāli e pāramitā in sascrito), e in particolare quella della rinuncia (nekkhamma). Si vede così come aspetti diversi, come quello dell’analisi e la contemplazione dei cinque costituenti:

  1. forma, rūpa;
  2. sensazione,vedanā;
  3. percezione, saññā;
  4. formazioni mentali, saṅkhāra;
  5. coscienza, viññāna.

si possa unire ad altri insegnamenti, come ad esempio quello delle perfezioni, o delle quattro dimore divine (brahmavihāra) per rendere la nostra pratica più personale, più creativa e, in ultima analisi, più utile.

Referenze

Riflessioni sulle sensazioni e le locande di Sirimedho Stefano De Luca registrate nel gruppo di meditazione dell’Associazione Kalyanamitta il giorno 6 maggio e 2022.

Queste riflessioni sono state precedute da una meditazione sullo stesso tema:

Foto di copertina di joe sun.

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