Thich Nhat Hanh Chiamami coi miei veri nomi

Thich Nhat Hahn: Chiamami con i miei veri nomi

Lettura della poesia di Thich Nhat Hahn "Chiamami con i miei veri nomi", con voce e musiche originali di Vittorio Bianco.

Oggi vi proponiamo la lettura della poesia di Thich Nhat Hahn “Chiamami con i miei veri nomi”, voce e musiche originali di Vittorio Bianco.
Una poesia bellissima con un vestito altrettanto bello.

Chiamami coi miei veri nomi

Non dire che domani me ne andrò, perfino oggi sto arrivando di nuovo.
Guarda profondamente: ad ogni secondo arrivo, per essere un getto primaverile;
un uccellino, con piccole ali ancora fragili: sto imparando a cantare
nel mio nido nuovo;
per essere un bruco nel cuore del fiore; un gioiello che si nasconde
nella pietra.

Ancora arrivo, per ridere e per piangere, per avere paura e per sperare.
Il ritmo del mio cuore è la nascita e la morte di tutto ciò che vive.

Sono un insetto che si trasforma sulla superficie dell’acqua.
E sono l’uccello che si lancia per inghiottire l’insetto.
Sono una rana che nuota felice nella chiara acqua dello stagno.
E sono il serpente che, silenzioso, si ciba di rane.

Sono un bambino dell’Uganda, tutto pelle e ossa, le mie gambe esili come canne di bambù,
e sono anche il mercante che vende armi mortali all’Uganda.
Io sono la bimba dodicenne profuga su una piccola barca,
che si getta nell’oceano dopo essere stata violentata da un pirata.
E sono anche il pirata, il mio cuore ancora incapace di vedere e di amare.
Sono un membro del Politburo, con un enorme potere tra le mani.
E sono l’uomo che deve pagare il suo “debito di sangue” alla sua gente, morendo lentamente in un campo di lavori forzati.

La mia gioia è come la primavera, così calda che fa sbocciare fiori su tutta la terra.
Il mio dolore è come un fiume di lacrime, così vasto che riempie tutti i quattro oceani.
Per favore, chiamatemi con i miei veri nomi, perché io possa udire tutti i miei pianti e tutte le mie risa insieme,
perché possa vedere che la mia gioia e il mio dolore sono una cosa sola.
Per favore, chiamatemi con i miei veri nomi, in modo che mi possa risvegliare
e la porta del mio cuore sia lasciata aperta, la porta della compassione.

Da: Thich Nhat Hanh, “Essere pace”, Astrolabio Ubaldini, 1989

Referenze

Copyright della musica di Vittorio Bianco.

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